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CARLOTTA

Kathmandu è una città caotica ma dal fascino mistico dove, paradossalmente, si respira sempre una sensazione di pace e serenità. La sua accoglienza, il modo in cui le persone che ho conosciuto affrontano ogni momento della loro vita e il loro senso di fatalismo, mi hanno fatto sempre sentire come se fossi nel posto giusto al momento giusto! Bisogna aver voglia di andare oltre il sottofondo di clacson senza pausa, oltre quell’aria satura di polvere che ricopre tutto, persone e cose, per assaporare ogni volta qualcosa di nuovo e autentico e ricevere tantissimo in cambio.

Da quel primo viaggio sono tornata con la certezza che sarebbe stato il primo di una lunga serie: ho visitato Kathmandu almeno una volta l’anno, scoprendo quanto l’artigianalità nepalese fosse “incredibile” da un punto di vista creativo e oltre che supportata da materie prime e filati d’eccellenza. A distanza di anni, nonostante la lontananza, le barriere linguistico-culturali e una percezione del tempo decisamente diversa, riconfermo la bontà di quell’intuizione e, ovviamente, il mio amore per il Nepal.